Non sono più risicati i numeri dei tornei organizzati nella nostra regione: di manifestazioni ne abbiamo contate sette, forse otto e non soltanto da aprile (qualcosa è andato in scena anche con il finire dell’inverno). La partecipazione è stata piuttosto viva: c’è voglia di tennis soprattutto in quelli che definisco, da sempre, bassi strati. Lo ha capito bene Antonio Prioriello che nel suo grazioso T.C. Boianodue di tornei ne ha organizzati ben quattro e potrei persino sbagliarmi. Mai un flop in queste competizioni (anzi) il che ci lascia ben sperare. Rapidamente ecco la panoramica sugli eventi che hanno coinvolto i nostri tennisti dall’inizio dell’estate a questo autunno. Dopo l’Open di Oreste Colalillo e il torneuccio di quarta del Fontavecchia, rispettivamente di Isernia e Campobasso, lo staff del Presidente Bonsante ha approntato un buon terza categoria che ha richiamato l’attenzione di tanti tennisti anche provenienti dalla Puglia e dall’Abruzzo. Ben poca cosa, certo, rispetto, agli Open dei tempi passati ma comunque una soddisfazione per questo nuovo manipolo di dirigenti termolesi agli ordini del mio amico Luigi (Bonsante, appunto) che mi appare come uomo per bene e volenteroso. Ha vinto un giocatore tesserato col Circolo di San Giorgio del Sannio classificato 3-1 (Puzio) che in finale ha superato il nostro corregionale Luigi Di Biase (pariclassifica). A settembre è tornato nuovamente in cattedra il “clan” Prioriello che ha messo in scena un altro “terza”: le attese in termini di presenze non sono state disilluse grazie ai quaranta e più partecipanti. Ha stravinto, nel nulla, cosmico (ovvero in un deserto di concorrenti del suo livello) Emanuele Papa. Anche il mio staff a quel punto ha voluto partecipare alla kermesse 2025 e a ridosso dell’ennesimo successo di Antonio (Prioriello) ecco approntato in tempi record un Open davvero niente male e che contro pronostico ha richiamato l’attenzione di diversi giocatori di ottimo livello malgrado il periodo non dei migliori (soprattutto per quel che concerne lo stato dei campi). Ai nastri di partenza, invece, si è presentato addirittura Gianluca Di Nicola (ex 522 ATP) oltre a Gabriele Noce (2-1) e ad altri ex semi professionisti. Dulcis in fundo ecco pure il torneo di Marco Fasciano che al Fontavecchia, seguendo le linee guide del Boianodue ha preso l’abitudine di proporsi spesso e volentieri con “terza” e/o “quarta” estemporanei ma significativi in termini di presenze. In quello di ottobre il successo è andato a Giovanni Catolino (3-5) che nel derby di casa ha battuto all’ultimo respiro Pierluigi Lagioia (anche lui 3-5).
19 Novembre 2025 25 0 0




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