ECCO CHI RAPPRESENTERA’ IL MOLISE AI PROSSIMI CAMPIONATI ITALIANI

ECCO CHI RAPPRESENTERA’ IL MOLISE AI PROSSIMI CAMPIONATI ITALIANI

Abbiamo selezionato col tasto sinistro del mouse il contenuto delle scorse qualificazioni ai campionati italiani per poi fare “copia e incolla”! Intendo dire che pochissime sono state le novità di queste selezioni regionali rispetto all’edizione 2025 e in termini di numeri, siamo riusciti a fare addirittura peggio proprio quando, a seguito dell’effetto Sinner nelle altre zone d’Italia si moltiplicano iscritti e partite. Ho adesso in casa due qualificati (su due) alle fasi nazionali di settembre, rispettivamente a quella under 14 maschile e a quella under 13 femminile ma ho poco, pochissimo da festeggiare perché nella mia disamina a margine di questi campionati appena conclusi, spiccano gli spunti da incubo che sono tanti, troppi. Niccolò, nell’under 14 ha strappato solo al terzo set il pass per Arezzo a Paolo Germanese che spesso e volentieri lo ha messo in riga in altri tornei. In questo raggruppamento, per riuscire ad allineare sul nastro di partenza sette giocatori (dico sette giocatori) abbiamo dovuto attingere dalla S.A.T. (uno solo invece l’atleta non appartenente all’A.T. Campobasso). Melissa potrà andare a Barletta ma senza aver giocato neppure un incontro! Con Claudia Di Bartolomeo che se n’è andata a San Giorgio del Sannio non abbiamo più giocatrici del 2013. Davide Felice che potrà raggiungere Sanremo per la fase nazionale riservata ai 2015, è il campioncino under 11 in virtù del derby vinto con Giuseppe Buongusto. In questo tabellone, quattro i concorrenti (oltre, infatti, ai due tesserati dell’A.T. Campobasso c’erano pure due giovanissimi del circolo dei Prioriello). Melissa Felice come l’anno scorso ha ottenuto la qualificazione ai campionati italiani di Mestre riservati alle nate nel 2012 sconfiggendo Giulia Peccia a cui va dato il merito di esser stata l’unica “forestiera” iscritta a questa kermesse regionale (è tesserata con il T.C. Boianodue e oltre a lei nessuna altra femminuccia ha raggiunto Campobasso da Isernia, Bojano e Termoli). Tutto come l’anno scorso anche tra le nate nel 2011: vinse l’edizione 2025 Flavia Lagioia contro Aurora Cicchese e la stessa identica finale (con lo stesso identico score) è andata in scena pure quest’anno; Volendo, la vincitrice potrebbe raggiungere Reggio Calabria per la fase finale tricolore under 15. Quattro gli iscritti nel girone riservato agli under 13. A Napoli per la fase nazionale dei campionati italiani per i nati nell’anno 2013 ci sarà Matteo Gentile che nel 2025 sconfisse Lorenzo Ciafardini mentre quest’anno ha liquidato la pratica Mattia Cioccia. Mi chiedo se possa consolarmi annotare in questo comparto la presenza di due giocatori non tesserati per l’A.T. Campobasso (Simpatico dell’Urban Sport e De Gregorio di Bojano). Costantino Asiatico, infine, nel deserto assoluto, ha ottenuto l’ultimo pass a disposizione. Era quello per andare a disputare le fasi nazionali under 15 del Parioli di Roma (una formalità per il termolese giocare il final match con il debuttante Enrico Zarelli chiamato in extremis a sacrificarsi per dare un senso a questo raggruppamento).

Riepilogo non senza vergogna: in tre comparti abbiamo tirato fuori i vincitori senza neppure vedere un incontro mentre nell’under 12 femminile non abbiamo avuto neppure un’iscritta! Questo mi porta a concludere che sostanzialmente ad eccezione di Federico Cerio siamo senza under 13 e senza under 12! Peggio di peggio il tennis in rosa: al netto di Melissa e Giorgia Catolino non abbiamo più agoniste e al torneo del Bonacossa di Milano che da sempre rappresenta per i membri autorevoli del Settore Tecnico della F.I.T.P., un banco di prova importante da cui poter valutare lo stato “di forma” del tennis italiano, il Molise non avrà proprie rappresentanti. Devo aimè aggiungere che su ventiquattro iscritti (una miseria) diciassette sono dell’A.T. Campobasso (almeno quattro dei quali cooptati dalla S.A.T. e secondo me non pronti per i campionati regionali). Quattro gli iscritti da Bojano, due dell’Urban Sport e soltanto uno da Termoli.  Indagare su questo disastro (annunciato) porterebbe inevitabilmente a interrogarsi sullo stato delle nostre scuole tennis e sulle responsabilità di chi le anima e le dirige. Meglio tacere. Ricordo che Vincenzo D’Angelo (come tantissimi dei miei nemici) riteneva i miei articoli sistematicamente inclini a restituire quadri deprimenti, certo non caratterizzati da toni fiduciosi sulle prospettive future. Credo che, questa volta almeno, sarebbe d’accordo con me.

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