Non solo Alessandro Aufiero e Leo Romano (A.T. Campobasso) nella ricca estate del nostro tennis molisano. Sui gradini più alti del podio, in diversi tornei fuori regione, sono saliti anche tre, quattro promettenti giocatorini del Molise e altri ancora, pur non raggiungendo le battute finali delle competizioni, hanno comunque detto la loro in contesti difficili e blasonati. Iniziamo la sfilza di racconti proprio dal folletto indemoniato – classe 2016 – di cui già, in un altro post, ho decantato le capacità coordinative (e condizionali) fuori dal normale. La doppietta vincente fa riferimento al mese di agosto e sancisce, a questo punto con pochi dubbi, che il nostro giovanissimo giocatore è di fatto tra i primi dieci-venti under 10 più forti d’Italia. La mia, si intenda, è una disamina empirica, che nasce a margine di una supervisione generale (personalissima) di quello che è il quadro dei giovani promettenti di questa età seguiti dalla FITP. Leo ha iniziato (e chiuso) come meglio non si poteva l’ultimo mese estivo, inanellando tra Castel di Sangro, nell’ambito del Next Gen dei Centri Federali, e Roma, in occasione del Master Kinder, un totale di ben undici vittorie consecutive. Alessandro Di Iorio (2014), che come Leo ha iniziato a giocare sui campi di Antonio Prioriello, ha centrato, direi anzitempo, l’obiettivo 3.5, facendo suoi ben due tornei: al Prati di Pescara e all’Accademia Tennis D’Amore di Pescara. Procedo un po’ a memoria, che equivale a navigare nella nebbia. Mi scuso, perciò, se ai racconti mancano altri risultati, così come chiedo infinitamente perdono se nel pezzo ometto colpevolmente – ma involontariamente – il nome di qualche altro giovanissimo che mi è evidentemente sfuggito. Torno per un attimo ai piccolissimi, con il successo di Gianmarco Perrella (altro giocatore di Villa De Capoa, anno 2015) nel torneo nazionale Under 10 di San Salvo. Poi ancora vittorie – non di tornei ma di turni, e va benissimo così – per i fratelli Germanese, che si sono dati da fare tra luglio e agosto nelle competizioni giovanili e negli Open organizzati tra Pescara e la zona di Teramo. In una di queste, precisamente a Montesilvano, Giacomo (2010) si è tolto il lusso di liquidare Albertone Mastrangelo (A.T. Termoli) non proprio l’ultimo della classe.
Pasquale Cerio e Niccolò Virgilio si sono resi protagonisti, rispettivamente, a Roma, con la vittoria su un 3.3, e a Montesilvano, con la conquista del torneo nazionale under 14. Parlo, infine, di un diversamente giovane come Alessandro Aufiero che, dopo il torneo di Termoli, ha tentato la consueta scorribanda di mezza estate fuori dai confini nazionali, nei tornei da 15.000 dollari di montepremi sotto l’egida dell’ITF. Prima di rientrare nel calduccio della sua Miami, è solito gettarsi sul treno in corsa. La vedo così, la spasmodica rincorsa… al tempo perduto. Uno dei due Futures, come venivano chiamati un tempo, è andato benissimo: a Monastir Alessandro è riuscito a sbarazzarsi, nell’ordine, del turco Oman Bizid, di Valentin De Carvalho (belga, 1210 ATP) e di Rayan Sajjid Koothrat (indiano, 1758 ATP), prima di ritornare sulla terra per mano del francese Robin Bertrand (387 del mondo), quando però aveva già centrato l’obiettivo della qualificazione al main draw. Meno bene è andata la seconda esperienza internazionale dell’anno, in Egitto, dove invece la corsa si è arrestata subitissimo, per mano dell’indiano Kiruthik Kalyaan Annur Senthil Kumar, numero 1595 della classifica mondiale. Ma vi garantisco che questo giocatore ha dovuto davvero sudare tanto per battere Alessandro, esattamente come me per scrivere il suo nome!




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